Dopo aver sverminato il nostro cucciolo dobbiamo vaccinarlo.
Non bisogna dimenticare che la vaccinazione è l’unico intervento che possiamo fare per difendere il nostro cane da malattie ad alto rischio di contagiosità e mortalità.
Non esiste un unico protocollo vaccinale, questo verrà deciso in base al rischio a cui è esposto l’animale e alla sua salute.

Possiamo distinguere tra vaccini di base e accessori.
I vaccini di base sono finalizzati a proteggere l’animale verso le forme più presenti e sono:
– La parvovirosi, malattia virale caratterizzata da vomito, diarrea e immunodepressione;
– La leptospirosi, forma batterica che colpisce i reni e il fegato,
– Il cimurro, virosi caratterizzata da sintomi respiratori, gastroenterici e nervosi;
– L’ adenovirosi canina, forma virale che colpisce l’albero respiratorio.
I vaccini accessori vengono effettuati quando il rischio della malattia lo richiede; si può quindi rendere necessaria una immunizzazione contro:
– Bordetella bronchiseptica (responsabile tosse dei canili);
– Virus Parainfluenza-3;
– Herpesvirus-1 canino;
– Virus della Rabbia;
– Corona virus canino.
Si consiglia di iniziare le vaccinazioni del cucciolo verso la 5°- 8° settimana di vita. Non prima, perché gli anticorpi trasmessi dalla madre con il colostro durante la lattazione potrebbero rendere meno efficace il vaccino e non troppo tardi perché questa naturale protezione potrebbe venire a meno.

Si suggerisce il seguente schema vaccinale di base:
– Vaccino contro parvovirosi ad alto titolo a 40 giorni di età, da ripetere a 60 giorni di età con titolo normale.
Dopo 15 giorni:
– Vaccino trivalente contro cimurro, adenovirus e leptospira, da ripetere dopo 3 settimane.
Si consigliano richiami annuali.

Leonardo Soregaroli

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